Tetto ventilato: attenzione a questi 2 dettagli!

Se il tetto ventilato è uno standard normativo, perché oggi la maggior parte dei tetti non sono ventilati?Tetto ventilato: esempio di posa

Come deve essere fatto un tetto ventilato?

Quali dettagli contano per realizzare una ventilazione del tetto senza problemi di funzionamento?

Perché ho deciso di scrivere questo articolo sul tetto areato?

Perché, dopo aver letto cosa si dice al riguardo in moltissimi articoli pubblicati sul web, mi sono reso conto che nessuno ti dice con chiarezza a cosa serve veramente la ventilazione del tetto

Davo per scontato che i motivi per i quali bisogna sempre realizzare coperture ventilate fossero ben chiari (almeno agli operatori tecnici del settore) ma mi sbagliavo di grosso!

Se non sei un esperto leggi e capirai quali sono i dettagli ai quali fare attenzione per poter scegliere un tetto ventilato senza errori.

Se leggerai fino alla fine questo articolo imparerai:

  1. Come distinguere se un tetto è ventilato correttamente anche se non sei un esperto, senza il bisogno di comprare e studiarti le numerose norme tecniche pubblicate a riguardo
  2. Quali requisiti minimi devi pretendere se vuoi evitare scelte sbagliate ed ottenere un tetto in legno ventilato che funzioni davvero
  3. Ti parlerò di un errore di posa molto frequente e ti dirò come evitarlo
  4. Imparerai un prezioso “trucco del mestiere” per distinguere in un attimo quali soluzioni scartare
  5. Ti darò una soluzione semplice e veloce per aiutarti a scegliere tra 1000 proposte diverse, evitando di perdere tempo e impazzire tra tecnicismi e proposte tecniche incomprensibili

Indice argomenti:

Tetto ventilato: come deve essere fatto per funzionare davvero?

Come capire con certezza quando la ventilazione del tetto funziona davvero?

Molti risponderebbero così: “quando c’è un’intercapedine d’aria che separa il manto dal resto del tetto!”

Questa risposta è sbagliata.

Perché?

Perché non basta che ci sia una camera ventilata per definire un tetto ventilato

Come capire quando lo è realmente?

Semplice, basta riferirsi alle indicazioni delle norme tecniche.

Non ti preoccupare, non voglio farti una noiosa descrizione sulle norme tecniche, ma ti riassumerò solo le cose essenziali che devi sapere e che, a quanto pare, nessuno sul web ti vuole dire con chiarezza.

Se vuoi evitare problemi a causa di consigli sbagliati del fornitore di turno, devi conoscere alcuni dettagli importantissimi.

Sappi che moltissimi fornitori, imprese edili e progettisti fanno un gravissimo errore: sottovalutano l’importanza delle norme tecniche UNI e non ne seguono le indicazioni.

Perché?

Per 2 motivi:

  1. In quanto norme, non sono obbligatorie come le leggi o i decreti-legge e per questo non vengono considerate, ma più spesso, il motivo è che non le conoscono!
  2. Le norme UNI costano e quindi sono molto pochi quelli che le comprano, le leggono e quindi le applicano

 

Cosa sono le norme UNI, perché sono importanti?

Perché stabiliscono la “regola dell’arte”, cioè gli standard più testati ed aggiornati in materia che bisogna seguire se vuoi fare un buon lavoro.

Cosa succede se non lo fai (o se non lo sai)?

Fatti questa domanda:

In caso di problemi e contestazioni, cosa farà il giudice per capire se un lavoro è stato fatto a regola d’arte?

Per capire chi ha sbagliato, la prima cosa che farà è verificare cosa dicono le norme UNI!

Ecco un buon motivo per seguire sempre le indicazioni delle norme (anche se non sono obbligatorie).

Ora sai che, per fare un tetto ventilato a regola d’arte è fondamentale conoscere queste norme.

Continua a leggere e ti dirò quali sono le 2 preziose informazioni che ti serve conoscere.

Quali sono le norme sul tetto ventilato?

Quali indicazioni tecniche seguire per ottenere un buon lavoro?

Ecco l’elenco delle norme principali che è necessario conoscere per realizzare un tetto ventilato che funzioni davvero:

UNI 9460: 2008

Tra tutte queste informazioni, cosa è davvero importante sapere?

Tranquillo, non ti servirà comprarle e studiarle a fondo perché ti dirò in breve solo ciò che è più importante sapere per evitare errori gravi.

Ci sono 2 cose fondamentali da sapere:

  1. Distinguere tra un tetto ventilato e un tetto non ventilato
  2. Sapere perché il tetto deve essere sempre ventilato

 

Ecco le risposte giuste a queste domande.

Come distinguere un tetto ventilato da un tetto non ventilato

Tra quelle che ti ho appena elencato, la norma più importante per i manti di copertura ventilati è la UNI 9460 del 2008.

E’ importante perché disciplina le coperture discontinue cioè, tutti i tetti con manto di copertura con tegole in laterizio, cemento o di altri materiali.

Quindi si tratta al 99% di un tetto con tegole come quello che avrai sopra la testa pure tu.

Ne sono sicuro perché questa è la soluzione in assoluto più diffusa in Italia.

 

Le 2 regole fondamentali

Ecco le 2 regole fondamentali per ottenere un tetto ventilato che funziona davvero:

Regola n.1

La prima cosa importante che le norme dicono molto chiaramente è di quella di separare il manto di copertura dalle strutture o dal pacchetto isolante (se il tetto è isolato) cioè dicono di creare un “ letto ventilato ” o se preferisci un’ intercapedine ventilata tra il manto di tegole e il resto della copertura per poter creare un tetto areato.

L’obiettivo è separare le tegole del manto di copertura dal resto del tetto (perché è importante te lo dirò tra poco)

Regola n.2

La seconda cosa fondamentale da sapere è che le norme distinguono solo 3 tipi di tetto ciascuno con caratteristiche e funzionamento assai diverso, per questo serve fare molta attenzione per distinguere la soluzione giusta.

I 3 tipi di tetto previsti dalla norma
  • Tetto micro-ventilato
  • Tetto ventilato.
  • Tetto caldo

 

1-Tetto micro-ventilato

Si realizza separando le tegole dal resto del tetto con una camera ventilata alta 2-3 cm, cioè il minimo per sollevare il manto e creare un vuoto d’aria sottostante.

Questo, molto spesso, si ottiene facilmente appoggiando le tegole su listelli di legno ma ci sono anche altre soluzioni.

In questo modo si realizza un cuscinetto d’aria piuttosto esile: l’aria tra il manto e il resto del tetto si muoverà con velocità generalmente molto basse a causa dei listelli che lo impediscono ma anche a causa dello spessore esiguo.

Il risultato di questa soluzione è assai modesto: la ventilazione è poco efficace ed è per questo te lo sconsiglio.

2-Tetto ventilato

Si realizza separando le tegole dal resto del tetto in modo molto più deciso, attraverso una camera ventilata dello spessore di almeno 6 cm.

Perché 6 cm?

Perché con questo spessore, l’aria intrappolata tra il manto e il resto del tetto, ha lo spazio minimo per iniziare a muoversi e ventilare il manto, grazie a una sorta di effetto camino.

Per essere precisi la norma dice che per definire un tetto ventilato serve avere un’area di 550 cmq per ogni metro lineare di gronda.

Con un listello spesso 6 cm per 100 cm di lunghezza di gronda si ottengono 600 cmq di area ventilata sotto tegola (maggiore di 550 cm/ml)

 

Tieni anche presente che 6 cm è davvero il “minimo sindacale”.

 

Ora che conosci questa regola, anche se non sei un esperto, ti sarà davvero semplice stabilire da solo se ti stanno consigliando un tetto micro-ventilato o un tetto ventilato.

Conoscere questa differenza è fondamentale.

Perché?

Perché non esiste un terzo modo di realizzare un tetto all’infuori dalle due opzioni che ti ho appena descritto.

In modo ancora più chiaro: per le norme non esiste il tetto non ventilato.

Quindi se hai progettato, ristrutturato o realizzato un manto non ventilato dopo il 2008 (cioè dopo che la norma è entrata in vigore) hai realizzato o ti hanno venduto un tetto non a norma

3-Tetto caldo

Se senti parlare di tetto caldo sappi che si intende un tetto senza ventilazione, mentre se senti parlare di tetto freddo si intende con camera di ventilazione.

Tetto ventilato: a cosa serve la camera di ventilazione?

Se hai letto con attenzione fino a qui ora conosci la differenza fondamentale tra tetto micro-ventilato e tetto ventilato e hai imparato che separare le tegole dal resto del tetto è fondamentale.

Quindi usa questa preziosa informazione per scartare tutti i fornitori che ti propongono tetti micro-ventilati o addirittura non ventilati.

Ora arrivo alla questione centrale:

A cosa serve esattamente la ventilazione del tetto?

Quale importantissimo problema risolve?

 

A dispetto di quello che ti dicono in molti sul web, cioè che la ventilazione serve per:

  1. Abbassare le temperature interne all’abitazione e migliorare il confort
  2. Prevenire fantomatiche condense o aiutare a smaltire il vapore interno alle abitazioni
  3. Mantenere asciutto l’isolante del tetto

 

l’unico e il più importante vero motivo che nessun’altro ti dice chiaramente per cui DEVI sempre pretendere un TETTO VENTILATO è che questo serve a tenere asciutte le tegole del manto di copertura.

Per questo è più corretto parlare di manto ventilato

 

Perché la ventilazione del tetto è così importante?

 

La ventilazione sotto tegola è l’unico modo di tenere asciutte le tegole e impedire che, in inverno, l’acqua che esse assorbono geli rompendole o comunque scheggiandole e limitandone di molto la durata.

Ma non basta: le norme dicono molto chiaramente di creare una camera ventilata e tutti i produttori di tegole prescrivono chiaramente di posare i loro prodotti sopra un letto ventilato

In conclusione: se ti hanno posato le tegole senza creare una camera di ventilazione al di sotto di queste hai un GROSSO PROBLEMA: PERDI LE GARANZIE DI POSA!!

Verifica tu stesso: consulta il manuale di posa pubblicato dall’ANDIL (Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi) e avrai la prova che è così.

Questo significa che ti troverai con un lavoro malfatto e senza alcuna garanzia.

Significa discussioni infinite con i fornitori, grane legali, stress e oltre al danno magari anche la beffa di scoprirlo troppo tardi.

 

L’ errore di posa più frequente

 

Ecco un esempio di posa delle tegole totalmente fuori norma:

 

Posare le tegole con schiume poliuretaniche che presto perderanno il loro effetto collante è molto facile e veloce per i posatori, peccato che poi il risultato di questo lavoro è un tetto non ventilato che non è a norma.

Tu lo saprai solo quando le tegole si romperanno o si distaccheranno.

Così iniziano le infiltrazioni d’acqua sul tuo tetto.

Ma la cosa più triste è che i posatori sono sicuramente in buona fede e pensano che quello sia un buon modo di procedere solo perché è molto pratico e veloce (per loro) e poi perché “hanno sempre fatto così”.

Peccato che quando il problema emergerà tu rischi di essere l’unico a pagare per l’errore di altri.

 

 

Quali sono le conseguenze se il tetto è senza ventilazione?

Ti ho dimostrato che il tetto non ventilato è un tetto non a norma.

Questo significa che parliamo di una soluzione che, anche se molto frequente, è totalmente sbagliata.

Se è vero che un’immagine vale più di mille parole ecco cosa ti devi aspettare (presto o tardi) se NON hai un tetto ventilato.

 

Tetto non ventilato pieno di muschio

 

Tetto ventilato: conclusioni e 9 consigli utili

Ora sai perché devi sempre pretendere che il tuo tetto abbia una ventilazione a norma.

Di seguito troverai accesso a tutte le migliori risorse utili per informarti correttamente e scegliere la soluzione migliore per il tuo tetto ventilato.

Ho messo GRATUITAMENTE a tua disposizione le mie migliori conoscenze per aiutarti a capire cosa è nel tuo migliore interesse e come scegliere la soluzione migliore al minor costo possibile: approfittane e fanne buon uso.

Come rifare il tetto?

Consiglio n.1

Se devi ristrutturare il tuo tetto e vuoi partire con le idee chiare leggi Rifacimento tetto e otterrai i migliori consigli su come rifare il tuo tetto ventilato.

Vuoi un esempio di cantiere con sequenza foto e dettagli?

Guarda questo esempio: rifacimento del tetto in legno – esempio

Cosa altro sapere sui tetti ventilati?

Consiglio n.2

Se devi ristrutturare o costruire un tetto (che sia in legno o in muratura) quello che devi sempre pretendere è che sia un tetto ventilato.

Sai quali conseguenze vai incontro se il manto non è ventilato?

Conosci quali sono i vantaggi che otterrai?

Leggi anche: copertura non ventilata e coperture ventilate

Quali sono i tipi di tetto tra cui scegliere?

Consiglio n.3

Se devi ristrutturare leggi tipi di tetto e scopri come rifare il tuo tetto ventilato nel modo migliore.

Come isolare correttamente il tetto ventilato?

Consiglio n.4

Leggi Coibentazione tetto e riceverai tutti i consigli per partire con le idee chiare.

Come definire i costi di un tetto in legno?

Consiglio n.5

Se vuoi sapere come determinare un budget senza spese impreviste leggi Tetti in legno – prezzi

Come selezionare il costruttore migliore?

Consiglio n.6

Se vuoi i consigli di un tecnico esperto per selezionare il costruttore di Coperture in legno più adatto alle tue specifiche esigenze.

Come costruire un tetto ventilato in legno senza errori?

Consiglio n.7

Se vuoi sapere quali sono le 7 regole per ottenere un tetto in legno con:

  • il miglior comfort
  • la massima durabilità
  • il minor costo possibile

Leggi come costruire un tetto in legno senza problemi e scopri come ti posso essere utile.

Quali errori evitare nel tetto ventilato?

Consiglio n.8

Leggi Tetto in legno: 3 errori gravi

La guida completa sui tetti in legno

Consiglio n.9

Ho messo a tua disposizione una guida completa (costantemente aggiornata) con i migliori consigli: leggi Tetti in legno: la guida completa

Se invece vuoi arrivare subito al punto senza inutili perdite di tempo prenota ora la tua ANALISI TELEFONICA GRATUITA potrai espormi il tuo caso e risolvere tutti i tuoi dubbi.

A presto,

Massimo Cleva

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